Mac Tablet, di nuovo…

Puntualmente, come solo la morte e le tasse sanno fare, arriva il rumor autunnale sul Mac Tablet.
Sarà il clima, le foglie che cadono, i colori che si fanno più caldi e si preparano al natale, ma è proprio questa la stagione in cui, ogni anno, torna agli onori delle cronache la notizia di un imminente rilascio di un Mac con schermo sensibile al tocco.

La formula è ormai collaudata: dall’estremo oriente arriva la soffiata, di solito “l’amico di un amico” (noi diremmo “a mio cuggino”) che, a cena con un ingegnere dagli occhi a mandorla riesce a carpire i dettagli della commessa di Apple per la produzione della famigerata tavolozza con la mela sopra.

Questa volta non ci sono eccezioni: l’assemblatore orientale è ASUS e la cena incriminata sarebbe avvenuta a Taiwan (non è dato sapere il menù, mannaggia!).
Ovviamente, ogni anno si provvede ad aggiornare le specifiche del mirabolante nuovo prodotto in funzione delle tecnologie più recenti: quest’anno, manco a dirlo, la parola d’ordine è Multi-touch.

Come si fa a commentare una notizia del genere?
Si potrebbero rispolverare le solite analisi tecniche, o magari l’ormai leggendaria analisi di mercato secondo la quale, pur a fronte del palese fallimento della formula tablet, solo da Cupertino, con l’estro e l’inventiva che li contraddistingue, potrebbe uscire il coniglio dal cappello (o meglio, in pieno stile Think Different, il cappello dal coniglio).

Oppure si potrebbe disquisire sulle migliaia di brevetti che Apple ha depositato in proposito negli ultimi anni: milioni di dollari di R&D non giustificati dal “solo” iPhone.

Possiamo stare qui a discutere all’infinito, tanto non arriverà nessun tablet…
Almeno fino all’anno prossimo…
O forse al Macworld?
O magari entro Natale…
:-)

Apple introduce i nuovi (o no?) Mac Book

Orpolina, però. Uno va a letto e, prima di andare a letto, quando sta per spegnere il Mac, si ritrova davanti questa immagine, quella visibile in alto a questo post, su uno dei siti web di rumors relativi a Apple che stava visitando. Una meravigliosa immagine, l’immagine di come potrebbero essere i Mac Book del futuro, l’immagine che mostra i Mac Book che, secondo svariate fonti, potrebbero venire presentati questo mese.
Allora uno, dopo averli visti, non se li toglie più dalla testa. Va a letto e se li sogna. Poi, la mattina, appena alzato, quando accende il Mac, si accorge che i Mac Book nuovi li hanno si miracolosamente introdotti ma in realtà è come se non l’avessero fatto.
Innanzitutto per il fatto che non c’è stato alcun Keynote. Eh, già, perchè tu per tutta la notte hai sognato Steve Jobs che mostrava agli spettatori eccitati dei nuovissimi latop e, invece, Apple, ha deciso di introdurli con un semplice, misero, triste update al sito. Ma non è questa la cosa che ti lascia più insoddisfatto. La cosa che ti lascia più insoddisfatto è che non c’è stato nessun cambiamento grafico, è che non c’è nessuna similianza con i Mac Book che per tutta notte hanno accompagnato i tuoi sogni. I Mac Book di Apple, quelli veri, sono identici ai precedenti con, come unica differenza, più potenza interiore.
E allora, diciamocelo, si rimane un po’ delusi e si spera che questa sia solo un interfase, che i Mac Book introdotti oggi, che l’update odierno sia solo un piccolo aggiornamento prima di uno grosso. Si spera che Steve invii presto alla stampa un invito ad un nuovo Special Event. E chissà che non ci sia scritto Race you to the future.

Google Docs preferisce iPhone

Non un’applicazione nata unicamente per iPhone e iPod Touch, ma comunque un servizio che su iPhone e iPod Touch funziona alla perfezione e con feature in più. Google ha lanciato la tanto attesa versione mobile di Google Documenti e Fogli di Lavoro, accessibile da questo indirizzo, che ci girano i ragazzi di Downloadblog.
La versione mobile di Docs al momento non consente l’editing di testi e tabelle, ma solamente la consultazione. Funziona su gran parte dei dispositivi mobili, tuttavia solo iPhone consente anche la visualizzazione delle presentazioni.
Gli unici due telefoni ufficialmente supportati da Google Docs sono quindi iPhone e Blackberry. Il secondo, tuttavia, non supporta ancora le presentazioni.

Apple ha veramente reinventato il cellulare?

Has Steve really reinvented the phone?

E’ questa la domanda che si son posti alcuni attivisti di GreenPeace che, dopo aver analizzato i componenti interni dell’iPhone, hanno scoperto che il devices di Apple contiene al suo interno grandi quantità di BFRs e PVC che altri produttori di telefonini, quali, per esempio, Nokia, hanno eliminato già da molto tempo.
Ve la ricordate la frase di Steve Jobs alla presentazione dell’iPhone? Apple reinvents the Phone? Ebbene anche quelli di Greenpeace augurano che questo accada, in green, però.

Aggiornamento di sicurezza per Office:Mac


Come ci avete segnalato (e come sempre vi ringraziamo), Microsoft ha rilasciato un importante update di Office 2004 per Mac.
L’aggiornamento 11.3.8 chiude una vulnerabilità di Word 2004, che consentirebbe ad un utente esterno di sovrascrivere materiale sul vostro computer. L’aggiornamento pesa circa 9Mb ed è consigliato a tutti gli utenti della suite nelle versioni Office 2004 Standard Edition, Office 2004 Student and Teacher Edition, Office 2004 Professional Edition e Word 2004.

Nuovi iPod Nano: ecco lo spot!

New iPod Nano ad - Apple and the new pastel colors

Presentato ieri sera, lo spot per il lancio dei nuovi iPod Nano si presenta minimalista, semplice ma molto elegante. Attributi che hanno decretato il continuo successo, in questi ultimi anni, di Apple.

iPhone ora costa (molto) meno: perchè?

Tra le bombe lanciate da Steve Jobs nel corso dello Special Event di ieri, quella più inaspettata è stata la riduzione di prezzo di ben 200 dollari di iPhone, che perde la versione da 4Gb, mentre quella di punta passa da 599$ a 399$.
Dopo qualche secondo in cui ci si passa tra le dita la carta di credito cercando di scacciare strane idee, si comincia a ragionare sui motivi e sulle implicazioni di una decisione tanto importante: più del 33% di riduzione del prezzo a poco più di 3 mesi dal lancio non è certo una cosa comune.
La prima idea che viene in mente, da osservatore e appassionato del mondo della mela, è che la performance di iPhone sul mercato non sia esaltante; sarebbe una mossa logica, la riduzione di prezzo, vista in questa ottica. Tuttavia, sappiamo da analisi indipendenti come ciò non corrisponda al vero: iPhone è un fenomeno commerciale e, seppur a Cupertino si potessero aspettare vendite ancora più dirompenti, non è nemmeno lontanamente appropriato parlarne.
Scartata l’ipotesi flop, ne rimane una meno immediata ma molto logica.
Forse l’intenzione di Apple è quella di creare velocemente una massa critica di installato, ovvero un alto numero di utenti (che, lo ricordiamo, saranno legati ad Apple e AT&T per ben 2 anni) su cui poter contare in futuro per la vendita di nuovi servizi e prodotti.
Si pensi alla partnership, annunciata sempre nel corso del keynote, con Starbucks: operazioni di questo tipo possono funzionare solamente se si dispone di una base di installato ampia e fedele.
Si può andare anche oltre, e pensare ad un programma di sostituzione (cosa comune nel mercato della telefonia americano) una volta che verrà lanciato un iPhone di seconda generazione: sarà sicuramente più facile convincere un utente, che è già legato da un contratto, a sostituire il porprio telefono senza spese aggiuntive (salvo l’acquisto, ovviamente).
Un iPhone da 8Gb a prezzo competitivo, poi, lascia lo spazio commerciale per un modello superiore: in queste condizioni uno smartphone con 16Gb si storage e funzionalità UMTS potrebbe facilmente essere posizionato a tra i 500$ e i 600$ con grandi possibilità di fortuna commerciale. Per non parlare dell’appetibilità sul mercato europeo, per il quale questo keynote è stato avaro di annunci.
Va infine notato che questa consistente riduzione di prezzo non necessariamente si traduce in una vendita sottocosto di iPhone. Da un lato spingerà a vendere ancora più dispositivi, fatto che, unitamente alle componenti condivise con iPod touch, farà scendere notevolmente i costi di produzione, dall’altro potrà far contare Apple su ricavi ancora maggiori derivati dalla quota sui contratti che gli spetta da AT&T e da nuovi servizi come iTunes WI-FI Store.
E qui, come vedete, ci ricolleghiamo al discorso iniziale…

Disponibile iTunes 7.4

Come annunciato da Steve Jobs durante lo Special Event di ieri, è ora disponibile la nuova versione di iTunes, che supporta tutti i prodotti e le novità presentate.
Questa la nota allegata: “Con iTunes 7.4, sincronizza la tua musica preferita e altro ancora con il nuovo iPod nano (terza generazione), iPod classic e iPod touch; inoltre, puoi creare suonerie personalizzate solo per iPhone utilizzando molte delle tue canzoni preferite acquistate su iTunes Store. Adesso, puoi anche riprodurre i video che hai acquistato visualizzando i sottotioli per non udenti (se disponibili), classificare facilmente i tuoi album preferiti secondo una graduatoria che va da una a cinque stelle e visualizzare i video nel formato più grande disponibile all’interno della finestra di iTunes.”

iTunes 7.4 pesa 38,5Mb ed è disponibile via Aggiornamento Software o dalla pagina dedicata del sito Apple.
LINK : http://www.apple.com/it/itunes/download/

Nuovi iPod: le disponibilità

Dopo un primo momento di confusione, nella notte Apple ha ritoccato i tempi di spedizione dei nuovi iPod rilasciati ieri. Eccole in dettaglio.

-iPod shuffle 3 giorni
-iPod nano 3 giorni
-iPod classic 3 giorni
-ipod Touch dal 28 settembre

Sempre parlando di disponibilità, ha sicuramente deluso gli utenti europei l’assenza di annunci riguardanti lo sbarco di iPhone nel vecchio continente. Stando a quanto dichiarato fino ad ora dai vertici di Cupertino, ovvero la dichiarazione “entro ottobre”, in molti suggeriscono di tenere d’occhio l’Apple Expò di Parigi, come avevamo già ipotizzato qualche tempo fa.

iPod Shuffle e iPod Classic: due nuovi “vecchi” amici

Tra le novità presentateci durante il keynote dell’Apple Event, ritroviamo la nuova linea degli iPod Shuffle: una nuova gamma di sgargianti colori (i medesimi degli iPod Nano) che vanno a sostituire i precedenti, lanciati a fine gennaio; oltre alle nuove colorazioni, è stato introdotto l’iPod Shuffle (RED).

Prezzi e specifiche sono rimasti immutati.

Oltre alla nuova gamma del più piccolo lettore mp3 al mondo, Steve Jobs ha presentato gli iPod Classic: la nuova “reincarnazione” degli iPod Video con due modelli disponibili,uno che offre la possibilità di memorizzare fino a 160GB di dati, mentre l’altro ne offre 80GB; il device è caratterizzato da una nuova linea più sottile e accattivante.

Come per l’iPod Nano, anche nell’iPod Classic è stato implementato Cover Flow per una migliore fruizione dei contenuti multimediali memorizzati sul dispositivo.

Il prezzo è di 249$.

Pagina successiva »