Dimenticate quanto avete visto nei quattro precedenti episodi di Burnout, Electronic Arts e Criterion Games hanno infatti deciso di rivoluzionare una delle serie di guida arcade più apprezzate e al tempo stesso controverse del mondo dei videogiochi.
Burnout Paradise è un gioco tutto nuovo, iniziando proprio dal codice su cui è stato sviluppato che non eredità alcun elemento dal precedente Revenge per passare all’idea di base che non propone più una serie di circuiti slegati tra loro, ma è interamente ambientato in una città che prende appunto il nome di Paradise City. Inizialmente sembra di ritrovarsi in un’edizione aggiornata e più “cattiva” di Need for Speed: Most Wanted, ma basta prendere i comandi per rendersi subito conto che l’elemento principe di Burnout è rimasto invariato, il sano divertimento del correre alla massima velocità e distruggere tutto ciò che ci passa davanti.Electronic Arts ci ha permesso di provare una versione quasi completa di Burnout Paradise per PlayStation 3, il gioco sarà comunque disponibile anche su Xbox 360 mantenendo le stesse caratteristiche e il motore di gioco. A differenza di quanto visto recentemente in molti prodotti multipiattaforma, Burnout Paradise si dimostra solido come una roccia e sulla console Sony di nuova generazione scorre fluido come l’olio.
Pur trovandoci all’interno di una città, gli sviluppatori si sono impegnati per realizzarla in “stile Burnout” inserendo strade ampie, scorciatoie, rampe per saltare, parchi da attraversare e, addirittura, un campo da Baseball su cui lasciare il segno delle sgommate con i vostri bolidi.
L’intero gioco è comunque composto da 120 eventi suddivisi in tre diverse colorazioni (Rosso, Verde e Blu) che permettono di identificarli facilmente e di passare da una tradizionale corsa contro altre auto alle pazze modalità di gioco stuntman tipiche di Burnout.

Particolarità di Burnout Paradise rispetto a qualsiasi altro gioco di corse automobilistiche è l’assenza totale di caricamenti dopo essere entrati nell’arena di Paradise City. Entrare in una competizione dopo una semplice passeggiata è istantaneo, così come la possibilità di interrompere in qualsiasi momento l’evento portando a casa comunque i punti accumulati senza perdere nulla.
Questa prima innovazione è stata realizzata per rendere Burnout Paradise un gioco più “casual”, in grado cioè di divertire appassionati e non solo per il tempo che si è effettivamente disposti a dedicare, senza essere costretti a rimanere incollati allo schermo per un tempo imprecisato ad attendere la fine di una serie di gare che fanno parte di un unico evento. Vivere Paradise City è “un gioco nel gioco”, passeggiare allegramente per le strade della città senza partecipare ad alcun evento può essere comunque un modo divertente di accumulare crediti. Correre come dei pazzi, saltare da un parcheggio o riuscire a fare un parcheggio in derapata dopo aver sfiorato i 200 Km/h vi permetterà di potenziare gradualmente la vostra abilità e il numero di crediti spendibili per l’acquisto di altre auto. L’impressione generale è quella di trovarsi di fronte a un titolo come Skate o Tony Hawk, ma al posto di avere una tavola da skateboard vi trovate al comando di un’auto, un furgone o una vettura abilmente modificata per correre.
Per meglio identificare le varie strade di Paradise City gli sviluppatori di Criterion Games hanno adottato una modalità GPS per scoprire la vostra posizione, ma ancor più semplicemente è sempre indicato in alto sullo schermo il nome della strada che state percorrendo. Nelle vicinanze degli incroci ai lati della strada principale è possibile identificare immediatamente dove vi trovate, una soluzione molto utile specie se state giocando online con un vostro amico e volete incontrarvi per salutarvi a sportellate. Il gioco online è probabilmente l’elemento più rivoluzionario di Burnout Paradise. Quando un vostro amico esegue il gioco automaticamente Burnout Paradise vi avverte che è possibile “invitarlo” nella vostra sessione. Dopo pochi secondi, sempre senza alcuna schermata di caricamento, quella che prima era un’arena di gioco solitaria si trasforma in un campo multigiocatore in cui chiunque, cercando una lobby su cui partecipare, può inserirsi insieme ad altri amici che potete invitare o possono chiedervi di partecipare in qualsiasi istante.
Criterion Games predilige la modalità multigiocatore di Burnout Paradise, sono previsti infatti 300 eventi differenti suddivisi nelle 65 strade del gioco, adatti a tutti i gusti.
Anche nel gioco online Burnout Paradise nella sua “complessità” si rivela un gioco adatto ai giocatori non esperti. Grazie all’assenza di schermate intermedie e di caricamenti, così come la possibilità di partecipare istantaneamente a una sessione di gioco multigiocatore, chi non apprezza le lunghe attese nella ricerca di un’arena su cui scontrarsi con avversari di tutto il mondo riuscirà a trovare in Burnout Paradise pane per i suoi denti.
Una trovata divertente riguarda l’utilizzo delle telecamere per PlayStation 3 e Xbox 360 durante una sessione di gioco online. Quando distruggerete l’auto di un vostro avversario con un Takedown Burnout Paradise immortala il suo volto nell’istante in cui, magari incavolato, gli avete rovinato la festa. Questa foto apparirà poi sugli schermi di tutti i partecipanti per farsi, molto probabilmente, tante risate alle spalle del malcapitato…

Nell’intera azione di gioco tutto è semplificato per evitare tempi morti. Se la vostra auto si danneggia è sufficiente un “drive-thru” in stile Formula 1 all’interno di un garage per vedere la vostra auto riparata magicamente. Una soluzione analoga è stata adottata per le gas station che ricaricano la barra del turbo e i negozi per la verniciatura. In quest’ultimo caso le personalizzazioni della vettura sono limitate ad alcune “skin” per ogni veicolo, alcuni dei quali tra l’altro non modificabili, ma avanzando nel gioco e sbloccando i vari obiettivi nascosti è possibile ricevere più di una pelle per la vostra auto.
Il parco macchine è composto da 76 vetture di ogni tipo, sbloccabili gradualmente dopo aver completato alcuni eventi in città o dopo averle scovate nelle zone più nascoste di Paradise City. Solamente la parte dedicata alla scelta della vettura, dopo essere entrati negli appositi garage del gioco, interrompono l’azione frenetica di Burnout Paradise permettendo di “sfogliare” le auto disponibili e sceglierle in base alle caratteristiche che più vi interessano.
Come i diversi tipi di eventi anche il parco vetture di Burnout Paradise varia tra categorie particolari di veicoli, suddivise a seconda che le preferiate “veloci” ma vulnerabili, “indistruttibili” ma pesanti o da “stuntman” che in un certo senso sono la via di mezzo. I danni alle auto non saranno più solamente simbolici, quindi la scelta del veicolo giusto per ogni evento è comunque importante. Affrontare una gara Stuntman con una vettura veloce che si danneggia facilmente può essere una scelta controproducente.
Caso a parte è il gradito ritorno del “Crash Mode” meglio noto come Showdown, assente nel precedente Revenge, che si trasforma in una sorta di minigioco in cui potete fare tutto quello che volete senza limitazioni di tempo. Premendo i pulsanti dorsali superiori (su PlayStation 3 i tasti R1 e L1) contemporaneamente quando non state affrontando alcun evento la vostra auto si trasforma in una “sfera”, sempre a forma di auto, che rotola lungo la strada travolgendo qualsiasi oggetto incontriate nel vostro cammino. Unica variante la possibilità di scegliere il percorso e di saltare, manca comunque l’esplosione tipica degli Showdown originali. Questa modalità è attivabile anche nel gioco online, permettendovi di travolgere quando non partecipate a un evento anche i vostri amici.
Gli elementi per divertirsi da soli o in compagnia ci sono tutti, aggiungendo agli oltre 400 eventi offline e online anche 60 obiettivi da raggiungere per sbloccare ulteriori crediti. Il gioco completo è in arrivo su PlayStation 3 e Xbox 360 dalla fine del mese di gennaio, non ci resta che attendere questa vera rivoluzione della serie Burnout che potrebbe lasciare il segno nell’intero mondo dei videogiochi di guida su console.