Trucchi e funzioni nascoste di Safari 3


Safari 3 è in beta da diverso tempo e, con Leopard, arriverà la prima versione stabile. Avete imparato a conoscerlo come si deve? Forse no, perché questo software ha tanti assi nella manica che in pochi ancora conoscono.
Mac Os X Tips ha redatto una piccola lista di tip per Safari, molto interessante. Possiamo unire tutti i tab con un clic, cambiare la progress bar, mostrare un Inspector speciale e fare molto altro. Ecco come…

Unire tutti tab
Saprete già che con il nuovo browser di Apple è possibile riordinare e spostare da una finestra all’altra i tab, con un semplice drag&drop. Non sapete, forse, che è possibile fondere tutti tab di tutte le finestre in una finestra unica. Basta attivare il comando Window > Merge All Windows.

Attivare Web Inspector
Il Web Inspector ci permette di conoscere facilmente il codice con il quale è stata realizzata la pagina che visitiamo. Se selezionate una parte della pagina, questa sarà evidenziata anche nell’Inspector. Per attivarlo aprite il terminale e digitate:

-defaults write com.apple.Safari WebKitDeveloperExtras -bool true

Riavviate Safari. D’ora in poi attivando il menu contestuale su qualunque pagina web (control-clic) dovreste notare la funzione “Inspect Element”.

Indicatore di caricamento a “torta”
Normalmente Safari mostra il progresso nel caricamento di una pagina con una barra azzurra sovrapposta a quella dell’indirizzo. Volendo possiamo usare invece un indicatore a “torta”, identico a quello di Mail.app. Basta aprire il Terminale e dare questo comando:

-defaults write com.apple.Safari WebKitDeveloperExtras -bool true

Riavviate Safari e il gioco è fatto. Per tornare alla visualizzazione precedente:

-defaults write com.apple.Safari DebugUsePieProgressIndicator -bool false

Aggiungere tutti i tab ai bookmark
Volete salvare l’intera sessione dei vostri tab tra i preferiti? Attivate il comando Bookmark > Add bookmark for these xx tabs. Verranno salvati in una directory dei bookmark, basterà cliccare la directory per aprire tutti i tab contemporaneamente.

Questi trucchetti derivano, ovviamente, dagli esperimenti del WebKit. Funzionano principalmente nella versione per Os X. Senza un terminale è più complesso attivarli su Safari per Windows.

Apple prepara un database delle web-app


Con la diffusione di iPhone e iPod Touch, si moltiplicano anche le web-app, cioè le applicazioni per questi dispositivi che funzionano tramite Safari, seguendo delle precise linee guida di Apple.
Sembra che a Cupertino abbiano deciso di valorizzare lo sforzo di tanti sviluppatori creando un database delle web-app, che probabilmente apparirà a questo indirizzo (attualmente non disponibile). A scoprirlo The Register, che ha notato tali applicazioni nel feed dei software recenti, che linkava a questa pagina inesistente.

iPhone e Touch: un passo avanti per gli hacker


Nonostante Apple riesca a vanificare ogni loro sforzo con un semplice aggiornamento software, i ragazzi di iPhone Dev-Team, continuano la loro corsa nel tentativo di sbloccare ed aprire il software di iPhone e iPod Touch. La notizia è che uno di questi hacker ha ormai ottenuto l’accesso in lettura alla root del dispositivo, un passo chiave nello sblocco del sistema, oltre che nell’opportunità di creare firmware ad hoc.
Questo risultato è stato raggiunto grazie al vociferato exploit dei file Tiff, che espone la partizione root sia per iPhone sia per iPod Touch. Il metodo utilizzato, quindi, è simile a quello applicato per aprire il software di PSP. Aprendo una particolare immagine Tiff, Mobile Safari si blocca, creando un buffer overflow. A seguito di questo messaggio sembrano saltare alcune protezioni, cosa che ha permesso di lanciare codice non firmato.

Safari 3 x 2 - Alcune nuove caratteristiche

Ad Ottobre con Leopard si aggiornerà anche Safari che giungerà alla release 3. La novità più grossa sta proprio nel titolo di questo articolo che, facendo il verso a talune offerte commerciali, indica come i Safari saranno 2.
Con un colpo di scena Steve Job lasciò tutti stupiti all’ultima WWDC quando annunciò Safari per Windows. Una mossa a sorpresa resa ancor più stupefacente da una palese voglia di “aggredire” un mercato dove Explorer è il Re e molti validi browser cercano di conquistare più terre possibili al browser di Microsoft. Negli ultimi anni si è fatto largo FireFox che oggi viene visto come l’alternativa per antonomasia ad Explorer offuscando nomi importanti come Netscape, Opera ed altri.
Per gli utenti Mac molte cose potranno sembrare scontate mentre non lo sono certamente per chi usa Windows. Sarà un viaggio attraverso le principali novità viste anche con occhio da D-User.

Lo scarico subito o aspetto?
Safari 3 sarà rilasciato ufficialmente e non in modalità Beta con Leopard, tuttavia anche per supportare lo scoop di Jobs Apple ha deciso di mettere in download sia la versione per Mac sia quella Windows. Si possono scaricare da questo indirizzo www.apple.com/it/safari dove non mancano le dimostrazioni sulle peculiarità del browser con la bussola.
Se siete utenti Windows vi consiglio di scaricarlo e provarlo, avrete una immediata sensazione di semplicità da non confondersi con una carenza di funzionalità. L’applicazione se anche in beta regge bene il confronto con i colleghi.

Safari 3 - Primo impatto
È stato provato in Leopard (WWDC). La prima cosa che salta all’occhio è il passaggio da un’ampiezza di default di 800 pixel ad una di 1024, segno che i vecchi standard sono ormai obsoleti per risoluzioni video sempre più generose. Lo potete verificare dall’immagine.

Novità sui pannelli
Safari è stato forse il primo browser ad introdurre la gran comodità dei pannelli poi altri browser come FireFox hanno anticipato utili funzionalità come l’avviso che si attiva alla chiusura di una finestra con più pannelli. A questa specifica funzione Safari giunge ora perdendo l’opportunità di implementarla e registrare un segnalibro od un alias in grado di aprire una finestra di Safari riproducendo lo stato dei pannelli alla chiusura. Il D-User ringrazierebbe sentitamente … Quanto appena scritto non è simile o coincidente con la creazione di una cartella contenente tutte le URL per poi aprirle in automatico nei pannelli, bensì qualcosa di più immediato e meno ingombrante. Una sorta di finestra.group.webloc, un’idea che avevo già caldeggiato mesi fa.
In Safari 3 c’è anche l’ottima possibilità di modificare l’ordine dei pannelli semplicemente trascinandone l’aletta dove si vuole. È anche possibile trascinarla oltre il limite della finestra generando un’esportazione della pagina che rimuoverà il pannello dando vita ad una new window. Non mi è riuscito di capire se e come è possibile percorrere la strada in maniera inversa, quindi far diventare una finestra singola un pannello in un’altra.

Clip, ma solo per utenti Mac
Safari 3 è un grado di interagire con Dashboard generando dei Web Clip. Si sapeva già, ma ora è più chiara la potenza di questo sistema che solo ora riesco a definirlo di qualche utilità. La cosa veramente stupefacente è la possibilità di interpretare la pagina web tramite un cursore ad area rettangolare che si adatta alle varie sezioni della pagina. Mi muovevo sulla pagina web ed il cursore risultava auto adattativo. Le parti non interessate dal cursore vengono oscurate per evidenziare l’area che potrebbe diventare una Web Clip.

Una volta eseguita la scelta si viene condotti nella Dashboard dove il Widget attende che operiate le vostre scelte per quanto concerne la cornice da attribuirgli. Questo è un esempio.

La straordinarietà è che la Clip o Widget mantiene tutte le funzionalità che quell’area aveva nell’intero contesto della pagina web. Per il test ho scelto un’area animata da scroll di Div gestite tramite JavaScript. L’azione è mantenuta inalterata nel Widget.

I passi avanti della ricerca
Facendo Mela+F (in OS X) non si aprirà più una finestrella dove inserire l’oggetto della ricerca, ma si avrà una barra di ricerca che occuperà la sommità della pagina web. Questa scelta è migliorativa, unica pecca è che la barra, almeno per ora, non spinge in giù la pagina ma ne sovrasta la sommità occultando parte della grafica e per alcune pagine i primi testi.

I risultati della ricerca sono molto ber evidenziati, soprattutto quello su cui si arriva da subito o tramite due utilissime frecce che permettono di passare da un risultato all’altro. Mi dispiace non potervi mostrare l’effetto per via di una virtualizzazione che il classico screenshot non è in grado di catturare.
Questa soluzione è comoda per Tutti, certamente lo è di più per il D-User ed in particolare ne saranno felici gli Ipovedenti per le caratteristiche di evidenziazione dei risultati.

Più spazio ai testi …
Un’altra importante novità di Safari 3 è la possibilità di modificare, maggiorandole, le dimensioni dei campi Textarea. Questa soluzione piacerà soprattutto agli Ipovedenti che spesso ingrandiscono il testo della pagina senza però ottenere pari effetto da altri elementi che, gioco forza, risulteranno limitati. Ritornare alle dimensioni originali è semplice, basta contrarre ed il limite sarà automaticamente dato dalle dimensioni originali.

Ad un pro un contro. Sperando che sia una follia transitoria, da beta, i bottoni sono stati “appiattiti” rendendoli più banali ed anche meno contrastati, brillanti ed evidenti. Quelli di Safari, con select e …, sono sempre stati fra i più ben disegnati e dimensionati. perderli sarebbe un gran peccato.
Per altro i nuovi si fondono troppo con la pagina con il rischio di essere accettabili su alcune pagine, ma veramente sgradevoli su altre.

In conclusione
Recentemente Giuseppe Daibi docente di Mobile Computing in Harvard University ha definito Safari il miglior browser oggi sul mercato.
Sicuramente soffrirà sempre di quella voglia di semplicità che caratterizza la filosofia Apple. In realtà sarebbe bene che Safari “rapinasse” qualche buona idea da due browsers, SunriseBrowser e Shiira, veramente creativi nel modo di concepire certe utilità.

Una utilità mancante, tanto più oggi, è un select che permetta di dimensionare la finestra a 640, 800, 1024 pixel o full screen. Sarebbe anche utile prevedere la modifica o l’aggiunta dei valori da parte dell’utente. Ed ancora raddoppiare le modalità affinché il primo gruppo dimensioni in orizzontale ed in verticale standard, mentre il secondo dimensionerebbe sempre in orizzontale ma espanderebbe alla massima utilità in verticale: distanza fra barra dei menu e Dock, per i Mac.
Per un D-User può risultare estremamente difficoltoso dimensionare una finestra a dimensioni precise. Poi credo sia di utilità a Tutti e soprattutto a chi lavora con siti web e deve testare il comportamento di temi fluidi a diverse ampiezze, per esempio.

Non resta che attendere Ottobre.

Sviluppare correttamente per Safari

Apple dedica una pagina di Developer Connection allo sviluppo di applicazioni compatibili con Safari, naturalmente con un occhio di riguardo alla versione 3 per Macintosh e Windows e alla particolare versione per iPhone.

E’ possibile scaricare un video podcast con alcuni suggerimenti direttamente dagli sviluppatori certificati Apple e un esempio da seguire per creare con maggiore semplicità un prodotto totalmente compatibile.